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Non c’è spoletino che non conosca il suo storico negozio di giocattoli ma in tanti ricordano che è stato anche un grande sportivo. E’ cordoglio in città per la scomparsa del noto commerciante Delio Rosati, sconfitto ieri da una lunga malattia. Per anni Delio ha combattuto con l’animo fiero e la tenacia che ha appreso e poi messo in pratica sui campi sportivi di Spoleto e non solo. Dentro di sè la vera cultura dello sport di cui era appassionato a ogni livello. Sul volto, il sorriso, la battuta pronta e la voglia di seguire da vicino l’andamento delle realtà locali, su tutte il suo amato Spoleto di cui ha letto attentamente le vicende fino agli ultimi giorni.

Sull’album personale dei ricordi, invece, Delio sfogliava spesso le pagine riguardanti i suoi trascorsi da arbitro. La sua carriera, infatti, decollò in fretta fino a lambire le porte del professionismo. Divenne arbitro interregionale dirigendo su palcoscenici importantissimi, la Polonia di Boniek nel pre-Mondiali ’82 e il Perugia di Castagner e Paolo Rossi. Partecipò a numerosi stage a Coverciano in compagnia dei fischietti più famosi dell’epoca, da Ceccarini a Nicchi, da Pairetto a Trentalance. Ad aiutarlo il naturale aplomb, che ha portato con sè anche nel commercio, e le doti fisiche esibite pure sulla pista d’atletica: lì, infatti, Delio si laureò due volte campione regionale 400 ostacoli.

La passione per lo sport, tuttavia, lo spinse pure a tuffarsi nella carriera dirigenziale. Visse da presidente i fasti dell’era Robur del basket che con lui volò in alto sia al maschile, con la C interregionale, che femminile, fino alla serie B. In quegli anni d’oro crebbe la generazione di Spatola, Busti, Cappelletti e Bernelli diretta da Enrico Pettinari, ancora la Sileni tra le donne. Infine il ritorno al calcio, sulle orme delle sue origini campelline. Nei primi anni 2000, così, Rosati accettò l’incarico di presidente della Clitunno che tornò a disputare il campionato di Promozione.

Alla figura di Delio Rosati è dedicato uno spezzone dell’almanacco “Spoleto, 70 anni di calcio”, scritto dal giornalista Antonio Busetti. Nel 2016 il sindaco Cardarelli gli ha consegnato la targa per i meriti alla carriera arbitrale nell’ambito della premiazione Sandalapius, dedicata ai migliori sportivi della città.

I funerali per l’ultimo saluto a Delio si terranno domani (ore 16,30) alla chiesa del Sacro Cuore. La redazione di Spoletosport.it esprime il proprio cordoglio alla famiglia, la moglie Antonella e i figli Paolo e Carlo.

 

 

 

 

 



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