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Un pallino e quattro bocce. La tradizione spoletina nel mondo delle bocce è lunga o meglio lunghissima e si tramanda dal nonno al padre fino ad arrivare ai figli. Ma le bocce, come vuole forse solo un luogo comune, non sono un gioco da anziani e a confermarlo sono anche i recenti provvedimenti adottati dalla Federbocce che finalmente, come per altre federazioni (tennis ad esempio), consente anche ai giovanissimi di misurarsi con i più anziani ed esperti giocatori.

Solitamente un giovanissimo, se pur in possesso di doti tecniche innate, difficilmente riesce a sopperire all’esperienza accumulata in pista dai più anziani. Questa è la normalità, ma ci sono anche le eccezioni che confermano la regola.

Ebbene, l’Umbria e forse l’Italia ha scoperto, domenica a Bevagna, i due nuovi fenomeni delle bocce. I protagonisti assoluti dell’edizione 2018 del Memorial  “Mario e Nello Bertini”, che ha visto in gara ben 500 alteti delle categorie A, B e C, sono stati i fratelli Alessandro e Francesco Alimenti, che si sono classificati al primo e al secondo posto nella categoria C. I giovanissimi talenti spoletini delle bocce difendono i colori della Bocciofila San Giacomo, all’età di 13 anni si sono permessi di mettersi alle spalle ben 136 concorrenti conquistando una fanale tutta in famiglia. Vittoria assicurata in casa Alimenti, con Alessandro che alla fine ha battuto Federico.

Se il buon giorno si vede dal mattino, per i due giovani “bocciofili” spoletini si preannuncia un futuro pieno di belle soddisfazioni. D’altronde se chi gioca a calcio sogna di diventare un Cristiano Ronaldo, per i fratelli Alimenti non è vietato sognare di diventare il Gianluca Formicone del futuro. (foto tratta da umbria24.it)



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