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A chiedere la convocazione della IV commissione consiliare per parlare di politica dello sport erano stati i consiglieri di opposizione Roberto Settimi (Spoleto Popolare), Carla Erbaioli e Marco Trippetti del PD e questa mattina finalmente, dopo una lunga attesa, la commissione si è riunita.

Alla presenza della dirigente al settore sport, Dina Bugiantelli, sono stati trattati vari argomenti, ma alla fine sono arrivate solo le risposte tecniche e non quelle politiche che invece aspettavano i consiglieri di opposizione. Ma a chi tocca fornire le risposte di carattere politico? Come ben noto il sindaco Umberto De Augustinis ha mantenuto per sé la delega allo sport e si avvale della collaborazione del consigliere Massimiliano Montesi che non è il consigliere con delega allo sport (figura non prevista dal regolamento), ma dovrebbe seguire un progetto specifico affidatogli dal sindaco. Questa mattina comunque sia il Sindaco sia Montesi erano assenti giustificati, quindi per avere eventuali risposte e chiarimenti sulla politica dello sport attivata dall’amministrazione la Presidente Marina Morelli è stata costretta ad aggiornare la commissione a data da stabilirsi.

Premessa
Lo sport è uno dei veicoli promozionali di una città più efficace, capillare e virtuoso perchè, oltre alla forza dei numeri di praticanti ed appassionati, veicola principi di benessere fisico e valori universali di lealtà e uguaglianza. Ma quale è la situazione dello sport spoletino? La città di Spoleto a livello sportivo sta vivendo forse il suo momento più basso e buio della storia degli ultimi 10 anni: Spoleto ha perso in breve tempo il calcio a 5 della Maran (A1 e A2), la pallavolo della Monini (A2), il calcio di serie D con la Voluntas e la ginnastica ritmica di serie A1 La Fenice. L’ultimo tassello che assicurava alla città di Spoleto una visibilità a livello nazionale si è “spento” quest’estate quando, anche per le note questioni legate alla mancanza di un palazzetto idoneo per disputare la serie A di pallavolo, la Monini ha rinunciato all’iscrizione in serie A2. Nell’arco degli ultimi 10 anni l’attività sportiva cittadina ha subito un brusco ridimensionamento anche nei numeri dei settori giovanili. Il ridemensionamento però non ha riguardato solo le squadre di vertice, ma anche l’attività giovanile. Se fino a qualche anno fa l’ufficio sport trovava difficoltà a collocare tutte le società nelle varie palestre cittadine, ora la situazione è totalmente differente nonostante l’utilizzo di alcune palestre sia limitato.

LA COMMISSIONE
Impiantistica sportiva, turismo sportivo, gestione degli impianti sportivi comunali e convenzione per la gestione dello stadio Comunale sono stati gli argomenti trattati ieri mattina. Scongiurata l’ipotesi di aumento dei costi delle palestre per l’attività giovanile delle varie società prevista nel bilancio preventivo, l’attenzione della commissione si è spostata su una serie di problematiche che persistono da diverso tempo.

MANUTENZIONE IMPIANTI SPORTIVI
Gran parte degli impianti sportivi cittadini di proprietà del Comune abbisognano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La città di Spoleto ha presentato quattro progetti per il bando del Coni Sport e periferie, ma nessuno è stato finanziato (solo due risultano tra quelli finanziabili). Il progetto presentato dal Comune per il recupero del palazzetto vecchio di viale Martiri della Resistenza, alle prese con le infiltrazioni d’acqua dal tetto, nonostante gli interventi attivati dalla precedente amministrazione comunale, è risultato addirittura non finanziabile. Nessun contributo per gli impianti spoletini è previsto dalla Regione e al momento per quanto è dato sapere non sono in programma interventi di manutenzione finanziati dal comune stesso. Al campo da Rugby di San Nicolò attendono di sapere se è possibile realizzare un pozzo d’acqua per l’irrigazione del campo, mentre, a quanto pare, le infiltrazioni dell’acqua piovana riguarderebbero anche la palestra di San Martino. Risultano invece in buone condizioni la palestra della Pianciani di proprietà Comunale e la palestra dell’Itis che invece è di proprietà della Provincia.

GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI
Sistemate dalla precedente amministrazione le questioni relative alla gestione della piscina, della pista di atletica e dei campi da calcio comunali, l’attuale amministrazione, oltre a dare il via al projact financing per il Circolo Tennis, ha avuto a che fare con l’affidamento della gestione del campo da tiro con l’arco e con la nota vicenda della revoca della convenzione per la gestione dello Stadio Comunale.
Campo di tiro con l’arco
L’amministrazione, a differenza di quanto fatto in passato per gli altri impianti sportivi assegnati gratuitamente, ha affidato la gestione dell’impianto con una bando di rilevanza economica ad una società non affiliata alla Fitarco, la federazione riconosciuta dal Coni che seleziona gli atleti per i giochi olimpici.
Stadio Comunale
In virtù dei debiti (oltre 30mila euro) accumulati dalle precedenti gestioni della società Spoleto Calcio, l’amministrazione ha avviato le pratiche per il recupero del credito e di conseguenza ha revocato la convezione per la gestione dell’impianto alla società. Dalla commissione di ieri mattina è emerso che è stato effettuato di recente un sopralluogo da parte dei tecnici comunali, alla presenza della dirigente Bugiantelli, per verificare le condizioni dell’impianto che risultarebbe comunque completamente agibile sia per la tribuna sia per gli spogliatoi. Sempre ieri sarebbe emerso che ci sarebbe un interessamento da parte della società Pol Pen per una eventuale gestione, ma per affidare l’impianto il Comune dovrebbe comunque procedere con un bando pubblico.

TURISMO SPORTIVO
Ridotto drasticamente anche a causa dell’inadeguatezza degli impianti il turismo sportivo. Gli eventi di caratura nazionale ed internazionale in programma a Spoleto sono sempre meno e non c’è una programmazione per il futuro.



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