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La LND non ha ancora preso una decisione definitiva sui campionati del calcio dilettantistico, ma come ormai ventilato da tempo lo stop definitivo è dietro l’angolo e di conseguenza anche il Cru dovrà ufficializzare la fine dei campionati regionali.

Ora il dibattito quindi si sposta definitivamente sulla questione delle promozioni nella categoria superiore perché per quanto riguarda le retrocessioni sembra tutto ormai deciso. Se nessuno retrocede chi sale?

Ad oggi da quanto trapela la Lnd sarebbe intenzionata a far salire nella categoria superiore solo le prime in classifica al momento dello stop del campionato. Una soluzione che in Umbria ha già innescato un acceso dibattito perché penalizzerebbe tutte quelle società che, a 7 giornate dal termine del campionato, avevano ancora la possibilità di conquistare il primo posto e la promozione diretta.

È il caso della Clitunno (nella foto il direttore sportivo Fabrizio Rossi) che nel girone B del campionato di Promozione al momento dello stop era al 2° posto alle spalle del Massa Martana a soli 3 punti ed era in piena corsa per la promozione diretta.

Ma non finisce qui perché i biancocelesti dopo il danno potrebbero subire anche la beffa. In Umbria infatti con la promozione in D della Tiferno e le promozioni di Massa Martana e Branca dalla Promozione le squadre in Eccellenza sarebbero 17. Il Cru quindi potrebbe far fronte ai ripescaggi per un campionato a 18 squadre. Ed è proprio in questo caso che si potrebbe perfezionare la beffa perché l’ipotesi che si prospetta è quella di ripescare da un elenco di società stilato senza tenere conto dei risultati del campionato interrotto a causa del Covid.

Ovviamente questa ipotesi non piace alla Clitunno, che visti i risultati ottenuti in campo meriterebbe a pieno la promozione in Eccellenza.

 



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