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(stefano gobbi) – La Clitunno si è ripresa la vetta della graduatoria dopo la vittoria per 3-2  sul campo neutro di Lugnano in Teverina contro l’Amerina.

Dopo o due pareggi con Massa Martana e Campitello, la squadra ha messo in un angolo la sfortuna ed ha vinto su di un campo difficile. L’Amerina partita con propositi bellicosi si ritrovava nelle posizioni di retrovia e affrontava la Clitunno in una partita quasi da ultima spiaggia.

Chiediamo a mister Fabrizio Giusti un’analisi della gara di domenica scorsa.

Che Clitunno è stata a Lugnano?
“si vero, l’’Amerina vive una situazione di bassa classifica e non naviga in buone acque. Era partita per lottare per l’alta classifica e quella contro di noi doveva essere la partita della verità. Siamo partiti malino. Su di un nostro errore l’Amerina è andata in vantaggio. In quella situazione ho visto una squadra tranquilla, conscia dei propri mezzi e nel giro di venti / venticinque minuti abbiamo ribaltato il risultato e potevamo chiudere il match con Sabah ma il suo pallonetto è finito di un niente sopra la traversa”.

La Clitunno si sente più forte fuori casa che tra le mura amiche?
“Le squadre quando giocano fuori casa hanno forse maggiore attenzione alla fase difensiva. Come il Campitello che si è difeso con cinque uomini e ci ha reso la vita difficile. La soluzione del problema forse sta nell’applicazione diligente degli schemi di gioco e forse una squadra giocherà bene sia in casa che fuori”.

Qual è l’elemento caratterizzante della vittoria della Clitunno contro l’Amerina?
“Per me la consapevolezza vista nei miei giocatori è l’elemento che caratterizza questa vittoria. La mia squadra ha mostrato di conoscere appieno i propri mezzi e la capacità di essere ben concentrati sul risultato da raggiungere. Certo i tuoi successi dipendono dalla forza degli avversari”.

Domenica il Viole, ex prima in classifica, che ha perso male in casa contro il Campitello. Domenica prossima non ci saranno anche Fronduti e D’Onofrio) espulsi contro il Campitello. Che partita sarà?
“Certamente molto diversa da quella di Coppa Italia di Promozione dove ci siamo giocati il passaggio del turno. Certo è vero che il Viole ha iniziato tardi la preparazione e l’obiettivo principale era la salvezza ma se dopo 6 giornate ti ritrovi primo in classifica acquisisci tanta forza morale e ‘ti arrabbi’ se perdi come hanno perso contro il Campitello. Sarà quindi un Viole desideroso di riscatto ma noi faremo la nostra partita con serenità, tranquillità, cuore e determinazione”.

Chi spera di recuperare?
“Domenica scorsa ho fatto giocare per 15 minuti Calamita. Spero di averlo in condizione. C’è Locci che scalpita per ritornare tra gli undici. Per quanto riguarda Paci e Rossi lasciamoli in tranquillità a recuperare dai loro infortuni. È un buon risultato rivederli in campo e lascia sperare per il futuro immediato”

Non chiediamo al tecnico un pensiero sugli obiettivi della stagione. Sicuramente sorriderà e con una punta di scaramanzia vi risponderà che ci sono altre squadre più forti e che la Clitunno dovrà lottare e poi lottare per stare lassù in graduatoria dove si respira aria frizzante.

Con la benedizione di mister Giusti, degli altri dirigenti e dei tifosi, a Campello si rimane molto rispettosi della forza delle altre concorrenti e non si canta vittoria se prima non ci sono le condizioni per farlo. La squadra (questo è certo) di punti ne perde pochi, pochi (il minimo sindacale), le altre concorrenti ancora non sembrano avere il passo bianco-azzurro.

 



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