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Anche a Spoleto dopo l’emergenza Covid 19 il settore turismo prova a rialzarsi e a porgere la mano agli operatori dell’accoglienza e della ristorazione c’è anche il Moto Club Spoleto, che tra la fine di agosto e la fine di settembre organizzerà due eventi di caratura internazionale. La città del Festival, ma più in particolare la regione Umbria sarà tra le capitali mondiali delle due ruote grazie al GP d’Italia del Mondiale di Enduro, in programma dal 25 al 27 settembre, ma sarà anche palcoscenico di ben due tappe del Campionato Europeo di Velocità in Salita, previste dal 22 al 23 agosto.

Il Moto Club Spoleto, fondato nel 1921 è una delle realtà sportive più importanti della regione e nello specifico settore delle due ruote, uno dei club più prestigiosi d’Italia con circa 200 piloti agonisti licenziati. Negli ultimi anni grazie alla gestione del Presidente Daniele Cesaretti (foto) ha acquisto una indiscutibile esperienza anche nell’organizzazione degli eventi a livello internazionale.

Cesaretti qual’è il segreto del successo degli ultimi anni?
Pur non avendo impianti sportivi a disposizione siamo riusciti, solo grazie al grande lavoro dei volontari ad organizzare eventi importanti, ricavando campi di gara unici. Per il mondiale di Edueo abbiamo circa 300 volontari, tra tecnici, addetti ai percorsi, cronometristi e molto altro. Per l’organizzazione siamo riusciti anche a coinvolgere volontari di club di altre regioni. La nostra organizzazione punta anche sull’ecosostenibilità, in più occasioni abbiamo ripulito aree naturali dai rifiuti ed abbiamo anche segnalato alla Vus discariche abusive nascoste.

Come avete fatto a guadagnare la fiducia della Federazione Internazionale di Motociclimo?
Già due anni fa abbiamo organizzato il mondiale di enduro e la prima esperienza è andata benissimo. L’evento ha riscosso un grande successo e la Federazione Internazionale è rimasta soddisfatta del nostro lavoro, riconfermandoci per quest’anno il GP d’Italia. Rispetto ai programmi iniziali abbiamo dovuto variare il percorso ed il quartier generale non sarà lo Stadio, ma Piazza D’Armi.

Quanto costa organizzare una tappa del mondiale di Enduro?
Il budget e di circa 140mila euro, ma nel 2017 abbiamo avuto 35mila presenze per un volume di affari di circa 2 milioni di euro. Per il reperimento dei fondi contiamo su sponsor privati e su finanziamenti pubblici. Voglio ringraziare a tal proposito un gruppo di imprenditori locali, che in questo periodo del lockdown ci hanno fortemente sostenuto economicamente.

Prima del mondiale di enduro si terrà la doppia prova dell’europeo di velocità in salita, come vi state organizzando per ospitare i piloti ed il pubblico?
Torneremo sul vecchio tracciato della Spoleto-Forca di Cerro ed avremo circa 180 piloti. Gli alberghi dovrebbero riaprire per il Festival e poi rimanere aperti anche per la fine di settembre. Gli eventi, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali saranno aperti ad un numero limitato di spettatori e entro breve ripartiremo anche la vendita di biglietti e pacchetti turistici.

Anche quest’anno il Moto Club sarà impegnato nel settore della velocità con quali trofei?
Saremo ancora al fianco del Civ con il National Trophy, ma con il trofeo Centro Italia affiancheremo anche la Coppa Italia sempre nelle classi 600 cc ed Open.

L’anno prossimo si festeggerà il centenario del Club, cosa stare preparando?
I festeggiamenti partiranno già da dicembre, poi per il 2021 stiamo lavorando ad alcuni eventi internazionali, man non posso anticipare nulla.

 

 

 

 



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