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Ci vuole sempre buonsenso. È indubbio che le regole devono essere rispettate e che è comunque obbligo dell’amministrazione pubblica recuperare i crediti vantati nei confronti di chiunque, ma è altrettanto indubbio che un buon politico prima di procedere con le carte tenta ogni genere di mediazione per cercare di risolvere le problematiche più rapidamente possibile e nel modo più indolore possibile, sia per l’ente stesso, sia per il cittadino che comunque rappresenta.

Ebbene in questi giorni tutti i giornali hanno concentrato la propria attenzione sulla vicenda-scoop relativa alla revoca della convenzione per la gestione dello stadio comunale da parte del Comune nei confronti dello Spoleto Calcio.

L’operazione, intrapresa dall’amministrazione comunale, dopo aver verificato una lunga serie di inadempienze da parte della società sportiva (relative alle precedenti gestioni) ha provocato diverse reazioni, su diversi fronti con vari interventi a partire da quello della società che nel fine settimana ha diffuso agli organi di stampa un documento che ricostruisce nel minimo dettaglio le tempistiche ed i contenuti dei messaggi inviati al Comune per chiedere tra l’altro un incontro volto a definire anche la questione Stadio.

Il 5 agosto però è arrivata la determinazione dirigenziale n. 868 per la risoluzione anticipata della convenzione per la gestione dell’impianto sportivo e di conseguenza la dirigenza biancorossa che aveva già effettuato l’iscrizione al campionato è stata costretta a cercare un nuovo campo da calcio dove effettuare la preparazione e giocare le partite interne.

Attualmente la situazione vede la squadra “accasata” a Castel Ritaldi e quanto pare il Calisto potrebbe essere anche l’impianto per disputare le partite interne.

Ma veniamo al dunque: l’amministrazione comunale vanterebbe un credito di oltre 30mila euro (più varie bollette non pagate) dallo Spoleto che però ora sarà costretto a spendere almeno altre 10mila euro per l’affitto del campo di Castel Ritaldi. Lo stadio Comunale tornerà nelle mani del Comune di Spoleto, che non potrà di certo abbandonarlo al degrado e che quindi dovrà comunque accollarsi spese straordinarie per la manutenzione di quello che è a tutti gli effetti un impianto sportivo pubblico. A ciò si aggiunge il disagio dei tifosi che per seguire la squadra in casa dovranno comunque percorrere a spese proprie 12 km ogni due domeniche.

Il direttore generale dello Spoleto Paolo Iapaolo (foto) ha dichiarato a Il Messaggero di non essere più interessato alla gestione dello Stadio Comunale di Spoleto.

I margini per riavviare la trattativa tra società e Comune sembrano ridotti ai minimi termini, ma già dopo ferragosto dovrebbe tornare a Spoleto la Principessa Norah Al Saud insieme al dirigente Massimiliano Pincione e forse qualcosa potrebbe cambiare. Un piano di rientro finanziario e la riattivazione della convenzione potrebbe essere la soluzione giusta per tutti.

 



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