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(stefano gobbi) – A 87 anni se n’è andato Nicola Brizi il giorno dopo che la sua Clitunno, di cui era vice Presidente ha ritrovato la vetta della classifica. Lui sarebbe stato contento.

Se n’è andato così senza disturbare nessuno come era lui, discreto, mite come nella vita e principalmente nella realtà sportiva a cui ha dedicato tanta passione.

Nicola era dirigente Clitunno dal 1965 e vicepresidente dal 2002. Dopo aver avuto una attività commerciale, nel 1975 fondava un’impresa metalmeccanica che nel 1987 diverrà la Clitunno Meccanica attività portata avanti oggi dai figli.

Dal punto di vista sportivo partecipava sempre alle partite, alle trasferte e anche agli allenamenti. Andava sempre al campo (quello in terra battuta dove la Clitunno disputò mitici campionati di Promozione – allora non esisteva l’Eccellenza), anche nelle freddissime serate invernali e soprattutto quando si allenavano i ragazzi della juniores. Si informava di ognuno dei giocatori e nel suo modo garbato di porsi, aveva una parola ed un incitamento per tutti anche per chi scrive e chi allenava.

Se ne va in punta di piedi un galantuomo, un vero sportivo, come a Campello ne esistono tanti perché in riva alle Fonti si va allo stadio senza strillare o litigare ma per divertirsi ed incitare chi conosci che gioca ed ha piacere di avere un incitamento invece che una mala parola e Nicola ha insegnato a tutti come si segue da sportivo una squadra di calcio.

 

Ciao Nicò

 

Alla famiglia Brizi le più sentite condoglianze della redazione di Spoletosport. I funerali si svolgeranno domani martedì 3 dicembre alle 14,30 nel Santuario della Madonna de La Bianca in Piazza Garibaldi

 



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