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Ieri il Palarota ha dimostrato , ancora una volta, quanto il cuore di Spoleto e degli spoletini sia grande, colorato e festoso. Più di 1000 ingressi, una coreografia meravigliosa, una curva che poche città possono vantare nel panorama del volley.

E’ mancata solo la vittoria per l’apoteosi, ma nulla possiamo rimproverare a giocatori, staff tecnico e società. Lo abbiamo dimostrato in tutti i modi e in questa occasione vorremmo rimarcare alcune cose già fatte notare nel recente passato.

Una sera di un lunedì di inizio gennaio ci siamo riuniti in un locale vicino al Palarota con l’intenzione di fare qualcosa per riportare un po’ di “voce” al Palazzetto a sostegno della Monini Marconi. Già quella sera, lo stupore tra i presenti fu enorme. Eravamo di tutte le età, dai ventenni ai sessantenni, padri e madri di famiglia, impiegati, operai, imprenditori. Facemmo la prima colletta. Pochi euro a testa , per ricomprare i tamburi, le trombe, le bandiere. Poi piano piano è salita la febbre, la passione di una volta, l’attaccamento ai colori. Nella Brigata Scialò ci sono persone che hanno messo cuore e voce in 30 anni di volley spoletino e che, dopo i sacrifici fatti in questi ultimi mesi per far ripartire la curva , non ha intenzione di mollare un millimetro.

Mollare ora significherebbe lasciar andare tutta la passione e la forza aggregatrice che il volley rappresenta per questa città. Mollare ora significherebbe disperdere in un sol colpo tutto ciò che di buono è stato fatto in questi anni. Squadre competitive, un settore giovanile con tanti talenti da far emergere, una tifoseria di grande spessore. Inizia a farsi sentire ,per il grande salto , la mancanza di un palazzetto dello sport degno di questo nome. E’ inconcepibile che Spoleto, con società sportive di altissimo livello sia frenata dalla mancanza di una infrastruttura sportiva che possa far fare il salto non solo alle varie società in questione, ma alla città intera. Struttura non necessariamente finalizzata solo ad eventi sportivi, ma polivalente come in tantissime altre città anche meno blasonate di Spoleto. Sono 30 anni che questa città reclama una struttura idonea e dopo il tentativo fallito del palatenda, crediamo sia giunto il momento di iniziare a fare sul serio.

Ci sono due scelte. Lasciar stare tutto, o scommettere ed investire sul futuro di questa città e dei suoi giovani.

Noi ci abbiamo messo del nostro con un po’ di pazzia e tanto cuore…

Brigata Scialò

 



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