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A seguito dell’emergenza Covid 19, e del lungo periodo di fermo di tutte le attività, sportive comprese, per la ripresa delle stesse il Governo ha messo in campo una serie di opportunità utili a favorirne il rilancio. Tra di queste la concessione a tassi agevolati di mutui erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo a favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, da utilizzare in vario modo e per diverse destinazioni. Tra queste l’acquisto di materiali e l’esecuzione di lavori finalizzati al miglioramento delle strutture sportive. E questa è la premessa che apre a varie considerazioni.

La prima è che l’impiantistica al coperto della città di Spoleto è in sofferenza da tempo. Tra i vari problemi il fondo di tutte le palestre ove vengono disputati tornei e campionati sia di volley che di basket, ed anche manifestazioni di vari altri sport. La pavimentazione del Palazzetto Vecchio, delle Palestre dell’Itis e della Scuola Pianciani, sono ormai più che logore,  anacronistiche rispetto all’evoluzione tecnica e fisica che hanno registrato tutte le discipline sportive negli ultimi anni, pericolose quindi per l’incolumità degli atleti. Lo stesso parquet del Palarota necessiterebbe di una significativa opera di levigatura e riverniciatura.
Contestualmente all’interno del Palatenda, struttura che è di fatto inutilizzabile, e il cui uso è ipotizzabile solo a fronte di ulteriori ingenti investimenti, non individuati in oltre dieci anni di  abbandono, si trova  una pavimentazione di ampissima metratura in parquet di ottima qualità. La proposta che con la presente si lancia all’Amministrazione è pertanto di prendere in seria considerazione l’idea di utilizzare il parquet del Palatenda per ripavimentare il Palazzetto Vecchio e la palestra dell’Itis. Addirittura ci potrebbe essere materiale a sufficienza anche per la palestra della Pianciani. Oppure si consideri la possibilità, in alternativa al Palavecchio, di pavimentare la costruenda palestra dell’Alberghiero, per la quale è prevista una pavimentazione in gomma di bassa qualità.
Volendo fare  tutto ciò con  del nuovo materiale necessiterebbero circa 85 mila euro, più la messa in opera. Utilizzando il materiale presente nel Palatenda, che per sue caratteristiche può essere smontato e rimontato, si risparmierebbe pertanto questa ingente cifra, riducendo i costi della ripavimentazione delle altre palestre alle sole spese di manodopera.
Compito dell’Amministrazione, di quella parte che per propri specifici incarichi e competenze se ne dovrebbe occupare, a nostro avviso è studiare a fondo di concerto con le Società Sportive la fattibilità di questo progetto,invitandole a diventare soggetti attivi , anche attingendo alle risorse di cui abbiamo parlato all’inizio, magari anche coordinandone e supportandone gli sforzi economici . Progetto che se realizzato permetterebbe alla nostra città oltre che di tutelare la dignità e la salute degli atleti, anche di poter ospitare più manifestazioni  in contemporanea, senza dover rinunciare a nessuna di esse per motivi di concomitanza. Forse non sarà possibile, ma non lo è mai stato da quando il Palatenda è stato eretto, ospitare un evento da 1000 spettatori concentrati in un unico impianto, ma lo sarebbe per molti più eventi con spettatori, e protagonisti,presenti in più impianti.
Riteniamo che una simile operazione, degna di qualsiasi buon padre di famiglia, quale dovrebbe essere un amministratore, conquisterebbe il plauso e l’approvazione di tutto il mondo sportivo, e non solo, Spoletino, ora  indignato per aver constatato lo spreco di tanti soldi pubblici, i propri soldi, e la loro completa inutilizzazione. L’Amministrazione farebbe la sua parte e le società sportive anzichè limitarsi a lamentarsi, pur ragionevolmente, diventerebbero parte attiva di un progetto teso a riqualificare il lavoro di ognuna di esse. E renderebbe Spoleto più competitiva nei confronti delle altre città umbre nel dirottare verso se il così definito Turismo Sportivo. Se poi invece l’interesse dell’Amministrazione è quello di indebolire, e rimanere nelle stesse condizioni di fronte a panorami in continua evoluzione è di fatto indebolirsi, le potenzialità della città, allora non si faccia nulla. Successivamente se si troveranno risorse, attese inutilmente da un decennio, il Palatenda potrà essere portato a compimento. Altrimenti il fallimento potrà essere definitivamente certificato , di sicuro cosa più dignitosa che mantenere uno stallo simile.

Ma intanto utilizziamo al meglio, almeno in parte, i soldi che vi si sono stati buttati.



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