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“Non vogliamo essere paragonati alla sagra dei funghi”. Sono le parole del Presidente del Moto Club Spoleto Daniele Cesaretti (nella foto di Giorgio Panacci con il delegato Fmi Andrea Benedetti), che oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa ha fatto il punto della situazione a proposito dell’organizzazione del Gran Premio di Italia del Campionato del Mondo di Enduro, previsto a Spoleto dal 4 al 7 giugno.

Per la città di Spoleto non si tratta della prima volta perché già nel 2017 la cittadina umbra ha ospitato l’evento mondiale ed il Moto Club è stato premiato per l’organizzazione del miglior GP di tutto il campionato. 35mila persone (il dato è quello del Prefetto) in quattro giorni. Numeri importanti per una città come Spoleto con il Moto Club che nel 2017 ha investito per l’organizzazione 150mila euro di cui 25mila finanziati dal Comune.

“Il Moto Club Spoleto – ha precisato il Presidente Cesaretti – è la società sportiva più longeva della città e nel 2021 festeggerà il centenario dalla fondazione. Nell’ultimo triennio la società spoletina ha portato a Spoleto un Mondiale, due Europei e ben sette titoli italiani.”

Un biglietto da visita di tutto rispetto che ha permesso nel tempo al club di acquisire una certa credibilità anche a livello internazionale tanto da ottenere ancora l’incarico per l’organizzazione del GP d’ Italia di Enduro (caso molto raro).

Vista l’importanza dell’evento per l’intero sistema economico del territorio nel 2017 oltre al contributo economico il Comune ha attivamente collaborato all’organizzazione della manifestazione, fornendo anche una serie di servizi, ma soprattutto facilitando al massimo le pratiche burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per l’allestimento di un evento di tale portata.
Ebbene per il 2020 il Moto Club ha già avviato da tempo la macchina organizzativa, ma non ha riscontrato, almeno fino ad ora, la stessa disponibilità da parte dell’ente pubblico ed attende una serie di risposte scritte a varie istanze inviate più di una volta agli uffici comunali competenti.

“Abbiamo inviato un documento con ben 12 punti e ad oggi il comune ne ha bocciati ben 8, senza neanche fornirci una risposta scritta, – afferma ancora il Presidente – Credevamo che con il Comune ci fosse un rapporto amichevole. Ad oggi non abbiamo ancora avuto una risposta ufficiale sulla richiesta per organizzare l’evento.”

A rassicurare il Presidente Cesaretti e i tanti amanti delle due ruote che attendono con ansia il mese di giugno è intervenuto alla conferenza stampa in rappresentanza dell’ente pubblico il dirigente allo Sviluppo Economico dottor Sandro Frontalini.

“La giunta comunale ha emesso una direttiva – afferma il Dottor Frontalini – inserendo la manifestazione tra i grandi eventi ed ha deciso di finanziare la manifestazione per 10mila euro. Ha autorizzato la collaborazione della polizia municipale ed ha messo a disposizione le attrezzature di sua proprietà (transenne). Come previsto per le città all’interno del cratere sarà sospesa anche la tassa sull’occupazione di suolo pubblico.”

Pur non volendo entrare nel dibattito tra il Moto Club e l’amministrazione comune anche il Consorzio Albergatori Spoleto ha ribadito il proprio sostegno alla manifestazione.

Cesaretti  e lo staff organizzativo nonostante la drastica riduzione dei fondi pubblici non gettano la spugna ed hanno garantito comunque lo svolgimento della manifestazione che, oltre alla gara, prevede come nel 2017 anche una lunga serie di eventi collaterali di spettacolo ed intrattenimento.

La novità per il 2020 sarà la gara nazionale di Minienduro che porterà a Spoleto 120 giovani piloti di età compresa dagli 8 ai 18 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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