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“Obbiettivo raggiunto”. Dopo la fatica di Marbella in casa Cimicchi-Marucci si festeggia l’ultima impresa. Gli affiatati coniugi spoletini, infatti, hanno conquistato pure l’Andalusia portando a termine il durissimo mezzo Ironman spagnolo, valevole come prova per la qualificazione al campionato mondiale. Il lasciapassare per l’appuntamento iridato di Nizza è sfumato di un soffio, appena un posto, per l’avvocato Antonia Marucci, protagonista di uno splendido terzo posto nella classe 60-64.

Ad applaudirla mentre riceveva il prestigioso premio Wtc (World Triathlon Corporation) il marito Mauro, uomo di ferro per davvero: a un anno e mezzo dal bruttissimo incidente che gli causò importanti problemi all’anca Cimicchi ha completato il 17esimo mezzo Ironman di carriera e ora punta all’ottavo Ironman, da conquistare in settembre a Cervia. “Voglio arrivare a 20 e 10″ ammette il temerario spoletino classe ’58 che dopo l’infortunio aveva l’obbiettivo di completare il percorso: 1,9 km a nuoto, 90 km di bici e 21 km di corsa.

Più di 2500 i partenti al via fissato per le ore 8,30 del mattino, l’alba per Marbella. L’impatto con l’acqua gelida infatti si è rivelato subito duro ma Cimicchi ha nuotato in 34′, 5° tempo di categoria (pure lui 60-64). Lo ha fatto stringendo i denti. “Non avevo mai sofferto così tanto, mi sono reso conto di aver finito senza estendere le mani bensì tenendole chiuse. Ho faticato anche in zona cambio, a mutare gli indumenti e aprire le sacche” racconta Mauro che però da lì ha reagito finendo in crescendo. Durissimo il tratto di bici, con salite lunghe per 1400 metri di dislivello e poi la corsa dove l’obbiettivo era “non farsi male all’anca. E’ stato bellissimo, ho corso senza problemi, e sono andato in accelerazione. Si trattava di un test importante dopo l’incidente e sono soddisfatto”. Neanche le tossine dell’influenza manifestatasi il giorno successivo hanno fermato Cimicchi che ha incrociato più volte la moglie Antonia.

Unica italiana di categoria la Marucci, terza alla fine su sei coraggiose partecipanti. A differenza del marito, Antonia non ha patito il freddo in acqua difendendosi alla grande (41′) per poi fare lo stesso in bici e crescere nell’ultima frazione di corsa. La Marucci è stata pimpante fino alla fine completando il tracciato in 7h58′. Solo dopo aver tagliato lo striscione del traguardo si è accorta che la sua performance le è valso il terzo posto di categoria dietro alla vincitrice statunitense e alla seconda classificata marocchina che si è aggiudicata anche l’unica piazza disponibile per il Mondiale. Anche per Antonia si è trattato dell’ottavo mezzo Ironman completato in carriera.

“Entrambi volevamo arrivare in fondo” racconta Mauro ma c’è di più. “Per noi – spiega – è diventata una questione di educazione fisica, alimentare e mentale che condividiamo ed è fantastico. Ci dividiamo i compiti, quando entri in questa ottica se non fai attività ti manca subito. Per noi è parte integrante della nostra quotidianità”. 

 



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