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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il progetto inviato all’amministrazione comunale dal Maestro Gianni Burli per conto della Boxe Spoleto finalizzato alla gestione e al rilancio del bocciodromo del Parchi Chico Mendez.

La società rimane in attesa di una risposta dall’amministrazione e ricorda che è senza una palestra da circa nove mesi.

A.S.D. BOXE SPOLETO
Societa’ di Interesse Nazionale

PROGETTO “GENTI E GENERAZIONI”
(per l’utilizzo dell’ex bocciodromo Giardini degli Ippocastani / Parco Chico Mendez)

PREMESSA
L’esistenza di un immobile a vocazione sportivo / diportistica nel centro cittadino, ai Giardini degli Ippocastani / Parco Chico Mendez, sul quale il Comune stà compiendo un investimento significativo pone, di per sé, il problema della destinazione che andrà ad avere.
Da informazioni assunte ci risulta che la riproposizione della attività che storicamente vi si svolgeva (bocciodromo) non sarebbe praticabile per il disinteresse dei precedenti gestori (vedasi intervista a Spoleto Sport). Non solo, vi sono altri motivi che fanno pensare non sia ragionevole ipotizzare la ripresa della attività bocciofila in quel luogo:
– il calo della frequentazione del bocciodromo negli ultimi anni.
– l’incremento della attività degli altri impianti di San Giacomo, Montarello, Campello e Piazza d’Armi (all’aperto)
– la confluenza del “Circolo bocciofilo I Giardini” nell’Asd Città di Spoleto.

Se queste riflessioni risultano condivisibile ci se deve interrogare su come utilizzare al meglio la struttura.

FONTI E OBIETTIVI
Il regolamento 2016 per la concessione degli impianti sportivi privilegia (articolo 9) “le associazioni la cui attività è finalizzata alla pratica sportiva e alla diffusione dello sport amatoriale, dell’educazione motoria dei settori giovanili” e “le associazioni e le società di Spoleto regolarmente affiliate alle Federazioni e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, competenti per la disciplina sportiva svolta”.
Dunque uno degli obiettivi che ci si potrebbero porre progettando il futuro dell’ex bocciodromo dovrebbe essere la diffusione dello sport amatoriale, lontano da logiche commerciali, ma affidato a società affiliate al CONI, che danno garanzie di serietà.
In un’ottica di più ampio respiro, guardando alla “Agenda 2030”, punto di riferimento per ogni azione pubblica, si potrebbero evidenziare gli obiettivi 3 (Buona salute e benessere per le persone) e 10 (Ridurre le diseguaglianze), ambedue certamente coerenti la una attività sportiva, purché sia di base, con costi minimi per i partecipanti, destinati solo alla copertura delle spese vive, e con una visione ecumenica, che accolga chiunque si voglia avvicinare senza distinzione alcuna.
Questa proposta, per altro, è in armonia con l’articolo 18 (lettere “c” e “d”) dello Statuto Comunale della Città di Spoleto (2014): “Promuove iniziative per il superamento delle cause di ordine economico, sociale e culturale al fine di consentire la piena e positiva affermazione della persona”
e “Promuove gli scambi culturali e di esperienze dei giovani della città e di altre realtà nazionali ed estere.”
L’articolo 11 comma 8 dello Statuto della Regione Umbria persegue la rivitalizzazione dei centri storici, ed è di tutta evidenza che essa passa per punti di aggregazione e di incontro e punti ove si svolga una qualche attività che induca le persone a recarvisi.
Il rapido esame di queste fonti conferma, insomma, quello che già la logica e la comune sensibilità fanno intuire. Il miglior uso della struttura dei Giardini degli Ippocastani si realizzerà in attività che siano, al contempo:
– attività sportiva
– attività di svago
– punto di incontro intergenerazionale
– centro di aggregazione multiculturale ed interclasse.
Ed è questo che andiamo a proporre.

ATTIVITA’
DIRETTA
La Boxe Spoleto si propone come capofila di una sorta di polisportiva capace di cogliere i sopraelencati obiettivi.
Direttamente, allestita la palestra nei locali in oggetto, andrebbe a volgere attività nelle quali si è già adoperata con successo, potendo dunque dimostrare, coi fatti, di averne la capacità gestionale:
1. Pugilato agonistico dilettantistico (olimpico)
2. Scacchi pugilato agonistico (chessboxing)
3. Pugilato amatoriale
4. Pugilato giovanile (figure)
5. Attività per disabili
6. Attività per diabetici
Per chiarezza aggiungiamo che tutte e sei le branche della nostra attività sono praticate tanto a livello maschile che femminile.
INDIRETTA
Attraverso collaborazioni attivabili da subito, stante i contatti già presi, potrebbero essere svolte queste altre attività:
1. Scacchi. Il legame con la chessboxing, specialità della quale vantiamo il campione mondiale Sergio Leveque, ci permette di sviluppare anche corsi e tornei di scacchi in collaborazione Con il Maestro SNaQ del CONI, Istruttore ed arbitro Internazionale Sig. Mirko Trasciatti .
2. Tennistavolo. Attualmente la A.S.D. Tennistavolo Spoleto, meritevole società che vanta una squadra in C2 e due squadre in D1, si allena e disputa le sue gare nei locali parrocchiali di San Giovanni di Baiano, non troppo ampi e scomodi da raggiungere, specialmente per gli atleti più giovani. Per altro, al momento, indisponibili tanto che gli atleti si allenano negli spazi del ristorante al Giardino dello Sport. Lo studio per verificare la possibilità di sistemare alcuni tavoli da tennistavolo all’interno, ed altri all’esterno della struttura, potrebbe riportare in piena città questa società, sviluppando al contempo anche attività amatoriale e salutistica per persone di ogni età. Attualmente nella nostra città è disponibile un solo tavolo, presso il Bowling, quindi, di fatto, non si può praticare questo sport olimpico, se non in maniera agonistica, da tesserati.
3. Cross fit. Questa attività di fitness, anche agonistica, ma prevalentemente amatoriale, in gran voga in Italia e nel mondo , saremmo in grado di attivarla tramite una collaborazione con il Sig.Dariush Khadivi, Istruttore qualificato, nostro ottimo ex pugile, che attualmente gestisce una palestra Terni e potrebbe inviare istruttori specializzati a Spoleto per permettere questa attività. Ovviamente, come in premessa, aprendola a chiunque, con costi minimi, limitati alla copertura delle spese, non in concorrenza con le palestre del territorio,
4. Tavoli per il gioco delle carte. Lo studio del progetto troverà spazio anche per quattro tavoli per il giuoco delle carte o comunque per incontro e discussione, che tendenzialmente, ma non solo, attirerà persone della terza età. Le quali, però, non sarebbero ghettizzate, come normalmente accade, in ambienti bui e fumosi, tra persone loro pari, ma troverebbero, ovviamente, occasione di incontro e di scambio con i giovani, e potrebbero ammirarli mentre conducono i loro allenamenti, essendo di fatto un ulteriore stimolo. E magari anche arricchirli del loro patrimonio di esperienze di vita.

NELLA NOSTRA FANTASIA
Il desiderio che la Boxe Spoleto ha, testimoniato e dimostrato in oltre ottanta anni di attività e, soprattutto, dalle notorie modalità con cui essa si è svolta, sempre volte alla aggregazione sociale ed alla crescita etica degli atleti, è quello di creare una sinergia tra le possibilità e le capacità di di ciascuna disciplina, di ciascuna persona che, per qualunque motivo, andrà a frequentare la struttura.
Un ambiente non elitario, bensì inclusivo, nel quale i punti di debolezza di ciascuno debbano diventare i punti di forza dell’altro. Dove l’aiuto reciproco, in termini materiali o semplicemente di proposte e di incitamento, sia la vera lezione. Dove i ragazzi stranieri che hanno da sempre frequentato la palestra della Boxe Spoleto quando era aperta, vengano ammirati e non schivati. Dove i ragazzi diversamente abili possano sentirsi invece “più” abili.
Un ulteriore passo potrebbe poi essere la organizzazione di serate estive ad ingresso gratuito, nelle quali si tengono stages pubblici, esibizioni, gare sociali, che potrebbero anche entrare a far parte dei programmi estivi, essendo in fondo solo una scusa per incontrarsi e passare una serata ai giardini.
Infine occorre riflettere anche sulla esistenza, nell’intorno, del campo da calcetto, della Casina degli Ippocastani e dello stesso Stadio Comunale. Sui destini futuri di queste tre strutture non siamo in grado di fare previsioni (né vorremmo) ma è intuibile che quanta maggiore sarà la attività e la frequentazione dei luoghi tante più saranno le opportunità che si potranno creare.

RICHIESTA
Si richiede quindi di prevedere l’affidamento alla A.s.D. Boxe Spoleto, dei locali in fase di ristrutturazione nei Giardini degli Ippocastani- Parco Chico Mendez.
Ovviamente classificato “impianto senza rilevanza economica” ( ai sensi dell’articolo 5 comma 1 lettera B del Regolamento uso e affidamento impianti comunali), sotto forma di “concessione per la gestione” (art. 7 comma 1 lettera B).
Aggiungiamo che la nostra proposta consegue il massimo del punteggio in quasi tutti i criteri di assegnazione di cui all’articolo 10, ma solo in maniera potenziale, essendo un progetto ancora mai attuato.

Per il C.D. della A.S.D.. Boxe Spoleto
Il Presidente Annarita Rizzi
I Consiglieri: V.Pres. Paolo Ciri
Pesci Letizia
Antonelli Giuseppe
I Tecnici: Responsabile Maestro Benemerito Gianni Burli
Insegnante Fabio Burli
Insegnante Lucio Carlini

 

 



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