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(s.g.) – L’esordio in campionato non ha ripetuto i risultati di Coppa. Per la Ducato la partita contro il Gualdo Casacastalda ha segnato uno stop (nei risultati) che crea qualche apprensione tra i tifosi.

Per capire meglio la partita abbiamo chiesto a Vincenzo Romani un parere sul primo incontro del torneo.

La Ducato, pur con importanti assenze, ha saputo sfiorare più volte la vittoria. Cos’è successo?
“Vedremo più in avanti se – (contro il Gualdo Casacastalda ndr.) – è stato un punto guadagnato o 2 punti persi. C’è un po’ di rammarico per una vittoria mancata per questione di pochi centimetri (in più di un’occasione). Per quanto riguarda le assenze, noi in primis siamo curiosi di vedere le potenzialità di questa squadra con la rosa completa a disposizione. Siamo comunque un bel gruppo e chiunque ha giocato, ha messo impegno e dedizione al servizio della squadra, dando il suo contributo e non facendo rimpiangere gli assenti (gran parte del merito va sicuramente ai nostri allenatori)”.

Tra te e Raspa sembra esserci un affiatamento da anni. Come giudichi la coppia centrale Raspa – Romani?
“l’affiatamento probabilmente è portato dal modo (molto simile) con il quale entrambi ci dedichiamo al nostro ruolo. Giudizio? Lo lascio agli altri, io posso darti il mio giudizio su Marco: un grande!”

Domenica a S.Sepolcro giocherete contro una squadra fortissima. Qual è il tuo pensiero? E il tuo pronostico?
“Sono tanti anni che faccio queste categorie ormai e ogni anno ci sono diverse squadre attrezzate. La verità però, è che ogni anno la differenza la fa sempre la squadra che mette in campo più fame e cattiveria agonistica. Il Sansepolcro sicuramente è una squadra attrezzata, come anche la Ducato, a questo punto credo che la differenza la farà chi metterà più cattiveria per inseguire il risultato (unita ad una dose di fortuna, quella serve sempre in ogni ambito)”.

Per il futuro del campionato in quale posizione di classifica si attesterà la Ducato?
“Spero il più alto possibile, perché francamente ci sono persone in questa società e in questa squadra, che meritano di togliersi belle soddisfazioni. Una cosa è certa, la “trazione anteriore” della Ducato non passerà di certo inosservata, io scommetto su di loro!”

Vincenzo Romani ci ha spiegato senza parole roboanti ma con pensieri tranquilli, come la Ducato potrà affrontare le avversarie con la consapevolezza delle proprie forze e delle proprie bocche da fuoco. Tante squadre sono forti ma solo chi avrà fame vincerà e troverà i propri traguardi. Su questo piano il forte centrale difensivo sposa in pieno le parole di mister Francesco Raggi: un maestro di calcio.



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