Menu sport


Quase sarà il futuro dello Spoleto Calcio? Dopo oltre due mesi di buio totale anche le società del calcio dei dilettanti iniziano ad intravedere una luce in fondo al tunnel. La LND, dopo aver tenuto con il fiato sospeso dirigenti, giocatori ed addetti ai lavori si accinge a chiudere ufficialmente la stagione, congelando le classifiche al 21 febbraio, data di interruzione dei campionati a causa dell’emergenza Covid19.

Una settimana fa a proposito dell’eventuale ripresa dei campionati la Presidente dello Spoleto Nora Al Saud aveva dichiarato in una intervista al Corriere dell’Umbria:
“Non siamo favorevoli a riprendere il campionato, perché non si hanno certezze sul rischio zero del conteggio.”

I dirigenti federali hanno sempre sperato di poter ripartire per potare a termine i campionati, ma come emerso già due mesi fa il rischio contagio in uno sport come il calcio è troppo elevato e quindi la stagione 2019/2020 va in archivio.

Ora l’obiettivo della LND è quello di evitare polemiche e ricorsi e se il blocco delle retrocessioni è benvoluto da tutte le società che navigavano nelle zone basse della classifica, qualche problema in più si potrebbe creare per le promozioni nella categoria superiore.

Sempre nell’intervista della settimana scorsa la Presidente biancorossa a proposito della promozione in D dall’Eccellenza diceva:
“Ci sono state tante proposte. Tra le tante quella di far salire le prime due in classifica e questa potrebbe essere la più equa.”

A quanto pare però questa possibilità sembra già essere tramontata e a salire in D sarebbero solo le prime in classifica dei 28 gironi di Eccellenza. Ad inizio stagione le promozioni in totale sarebbero dovute essere 36: dai play off avrebbero guadagnato la serie D altre 7 squadre, insieme alla vincitrice della Coppa Italia Nazionale. Dalla D alla C salgono le prime dei 9 gironi, ma a causa delle mancate retrocessioni (36 squadre) l’anno prossimo si ritroverebbero in serie D ben 185 squadre, 23 in più rispetto alle 162 previste per 9 gironi da 18 squadre (quest’anno erano già 166, 4 in più rispetto a quelle previste). Nella prossima stagione in serie C ci sarebbero 5 squadre in più e quindi la Lega ha deciso di bloccare i ripescaggi dalla sere D. La LND visti i numeri, sempre che non si attui una riforma dei campionati, sarà costretta a fare almeno un girone in più e quindi difficilmente attiverà i ripescaggi.

L’ipotesi di concedere la promozione in D solo alle prime in classifica dei vari gironi di Eccellenza è iniqua e danneggia almeno altre 8 società che avrebbero potuto centrare il salto di categoria attraverso play off e Coppa Italia.  La Lega Pro (attende solo l’ok della Figc), ma oltre alle prime classificate dei gironi ha garantito anche la quarta promozione (come previsto dal regolamento), scegliendo il metodo della media punti. Dalla D alla C erano previste solo 9 promozioni ed i play off e la Coppa Italia sarebbero serviti solo a stilare una classifica per i ripescaggi. Anche la LND quindi deve garantire ciò che era stato stabilito al momento dell’indizione dei campionati scegliendo un sistema per individuare almeno altre 8 squadre da promuovere in serie D.

Vista la situazione attuale quindi la serie D è un’ipotesi piuttosto remota per lo Spoleto (2° in classifica al momento dell’interruzione del campionato) anche perché per disputare il campionato Interregionale uno dei requisiti più importanti è la disponibilità di un campo da gioco idoneo che rispetti determinati standard di sicurezza e capienza.

“Covid 19 a parte il futuro della Ssd Spoleto – afferma la Presidente Principessa Al Saud – parte proprio da Spoleto. La città ci vuole? Noi abbiamo investito in un progetto per portarlo avanti e migliorarlo sempre più. Lo abbiamo dimostrato con i fatti sin da subito. È nostro interesse e volontà ritornare nella casa sportiva dello Spoleto, ovvero lo Stadio Comunale. Noi siamo pronti.”

Su questo fronte la società nella persona del direttore sportivo Alberto Del Frate si sta già muovendo e si prepara ad incontrare l’amministrazione comunale.

Il Comune dopo la revoca della gestione dell’impianto sportivo del mese di agosto ha attivato l’iter per la riscossione dei debiti (oltre 30mila euro) contratti dalle precedenti gestioni dalla società biancorossa. L’impianto sportivo è stato affidato provvisoriamente alla Pol Pen, ma ora l’ente dovrà procedere con un bando pubblico per individuare un eventuale nuovo gestore. Bando a cui lo Spoleto non potrebbe partecipare se non risolve prima le questioni relative ai debiti pregressi.

Intanto però i dirigenti biancorossi spoletini (Del Frate e Rselletti) la prossima settimana parteciperanno ad una videoconferenza con il collaboratore della Presidente Max Pincione in collegamento da New York per fare il punto della situazione in vista della prossima stagione.

 

 

 



Commenti