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(stefano gobbi) – Una sconfitta da statistiche del calcio ma che a se vista con la giusta tranquillità può dare giuste indicazioni alla Ducato uscita malconcia dal Blasone. Con il vice Presidente della Ducato Calcio Filippo Ferroni proviamo a capire quale sia l’umore in casa giallo-verde-blu.

Parliamo della sconfitta di Foligno, cosa non ha funzionato?

“Il Foligno è un’altra cosa. – risponde FerroniRispetto anche ad altre squadre è un’altra cosa. Rispetto all’anno scorso è cresciuta molto mentre noi anche a causa degli infortuni avuti soprattutto in difesa, siamo carenti, non riusciamo a trovare la quadratura. L’assenza di Arcangeli si è sentita poi adesso con l’infortunio di Raspa vedremo il da farsi. Dopo avere preso il primo ed il secondo gol non abbiamo però reagito nel migliore dei modi. Una squadra non può reagire in maniera negativa come ha fatto la Ducato domenica scorsa, ma deve continuare a lottare, salvare la faccia e non darsi subito per vinta anche se alcuni episodi non hanno girato per il verso giusto. Il Campionato non ce lo dovevamo giocare a Foligno. C’è troppa differenza in campo e probabilmente la squadra bianco-azzurra vincerà il campionato come è successo l’anno scorso (con ampio margine). Vediamo domenica il match contro il Lama ma avendolo già incontrato (il Lama ndr) credo che il Foligno abbia un peso diverso dai lamarini”.

Marco Raspa infortunato?

“Si dopo 2 minuti di gioco. È uscito con barella, sembra siano stati interessati i gemelli del polpaccio”.

Piove sul bagnato. Dopo Arcangeli, adesso Raspa. È un anno nefasto per i centrali della Ducato protagonisti della Promozione in Eccellenza.

Il campionato della Ducato può tranquillamente archiviare Foligno e pensare alla prossima in casa col Castel del Piano:

“Noi faremo il nostro campionato, faremo il possibile forse facendo qualche altra piccola modifica quando le norme regolamentari (a dicembre) ce lo permetteranno (sostituire Raspa? Ndr). Da quello che ho visto penso che la Ducato debba sempre di più puntare sulle proprie forze e dare maggiore spazio ai propri giovani che dimostrano da sempre di tenere molto ‘alla maglia’.

Si riferisce a qualcuno il vice Presidente? Non è dato saperlo. Intanto però il sasso nello stagno è gettato e il dirigente giallo-verde-blu delinea in maniera chiara quale dovrà essere la caratteristica dei giocatori che vestiranno la maglia della prima squadra nel prossimo futuro.



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