Menu sport


Nella pallavolo sono sempre più frequenti le storie di famiglia. Il papà insegna al figlio e dopo la bella favola di Viaceslav ed Ivan Zaytsev l’Umbria si prepara ad accogliere un altro figlio d’arte.

La Sir Safety Perugia ha annunciato l’ingaggio dell’ex palleggiatore azzurro Dragan Travica, che sostituirà Luciano De Cecco, passato alla Lube Civitanova. La storia di famiglia si ripete ancora lungo la via che da Spoleto porta a Perugia. Come papà Viaceslav infatti anche papà Ljubomir è passato per Spoleto.

Dragan aveva solo 8 anni quando al padre  Ljubomir Travica fu affidata la panchina della Olio Venturi Spoleto in serie A2. Era la stagione 94/95 e il 40enne tecnico croato subentrò allo spoletino Gianluca Cofanelli. La stagione non era iniziata nel migliore dei modi e la squadra navigava nelle zone basse della classifica. Dopo i gloriosi anni della A1 la società del Patron Elvio Venturi aveva notevolmente ridotto il budget e neanche Travica riuscì ad evitare la retrocessione di una squadra composta prevalentemente da giovani promettenti. Quella fu l’ultima stagione in A2 della Venturi Spoleto, ma il tecnico croato, che da giocatore aveva vinto un bronzo europeo nel 79 ed aveva esordito in Italia nell’83 con la Panini Modena, è tornato a Spoleto nella stagione 97/98 in B1. L’impresa di riconquistare la serie A2 non riuscì, ma per Ljubomir Travica partì definitivamente un brillante carriera, che lo ha portato fino alla panchina della nazionale della Serbia-Montenegro e alla vittoria di un bronzo all’Europeo del 2005.

L’esperienza umbra di papà Ljubomir non fu esaltante, ma sull’asse Spoleto-Perugia la Sir ha vinto il suo primo ed unico scudetto e l’auspicio è che la storia si possa ripetere per la gioia dei tanti amanti della pallavolo perugini ed umbri.

 



Commenti