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Nessun giocatore della Real Sebastiani Rieti indosserà le maglie numero 6 e numero 9. A deciderlo è stata la dirigenza della società reatina, che nei giorni scorsi ha presentato ufficialmente il nuovo progetto per rilanciare la lunga e prestigiosa tradizione della pallacanestro nella città laziale.

La Real Sebastiani si prepara ad affrontare il campionato di serie B con l’obiettivo di centrare la promozione in A2 e per questo nuovo ciclo riparte proprio dalla sua storia e da quei protagonisti che, tra la fine degli anni 70 ed i primi anni 80, fecero sognare il pubblico reatino.

Grandi protagonisti di quegli anni di gloria, come ben noto, anche due giovani cestiti giunti alle pendici del Terminillo dalla città di Spoleto, divenuti ben preso beniamini del pubblico. Roberto Brunamonti, non era ancora maggiorenne, mentre Domenico Zampolini aveva appena 18 anni. La prima esperienza nella stagione 75/76 in A2, ma l’apice tra il 77 ed il 79, quando la squadra raggiunse per due anni di fila la semifinale scudetto. Nel 79 Domenico Zampolini viene ceduto al Rimini e termina la sua esperienza reatina dopo aver giocato ben 136 partite con la maglia della Sebastiani tra campionato e coppa Korac. Roberto Brunamonti invece prosegue fino al 1982 e nel 1980 regala proprio una storica Coppa Korac alla Sebastiani. Nel 1982 dopo ben 196 partite, all’età di 23 anni si trasferisce alla Virtus Bologna per proseguire una carriera che lo porterà a vincere con la nazionale l’argento olimpico di Mosca.

Per onorare questi grandi eroi che rimangono ben saldi nella memoria degli appassionati di basket reatini e non solo la società ha deciso di ritirare proprio la maglia n°6 di Domenico Zampolini e la maglia n°9 di Roberto Brunamonti. Una decisione che onora anche il basket spoletino da sempre grande fucina di talenti.

 



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