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L’Atomika finisce con l’amaro in bocca. Fara in Sabina sbanca il PalaRota, ribalta il doppio confronto e allunga in classifica a +4. Giornata nera per i bianconeri che giocano un tempo e poi s’inchiodano letteralmente di fronte al team laziale che scappa via nella ripresa.

Per la prima volta in stagione coach Peron ha la rotazione più lunga degli avversari: 10 uomini contro 7 con Di Titta ala forte vicino a D’Aquilio. Out Tini e Ugolini mentre Ceccaroni è a referto ma finirà per non entrare. L’inizio è difficile poi l’Atomika ribalta nel secondo periodo e si porta davanti dando l’impressione di poter replicare il capolavoro fatto sette giorni prima con Ellera. Sul finire del primo tempo è +6 (29-23) ma due triple degli ospiti portano il punteggio in perfetta parità al riposo.

L’Atomika riprova a forzare a inizio ripresa ma si spegne in un attimo mentre Fara continua a giocare la propria pallacanestro. Cinque minuti di blackout nel terzo periodo costano il break che l’Atomika non riesce più a ricucire. Si accumulano perse e scelte sbagliate, il ritmo non decolla e Fara ne approfitta. I bianconeri segnano solo 18 punti nella ripresa, alla fine i laziali vincono di 24 ribaltando il successo Atomika dell’andata di 14. Grossa delusione tra la dirigenza che ora prepara la classica strigliata d’inizio settimana.

 

ATOMIKA-FARA IN SABINA 46-70 (11-15; 18-14; 10-20; 7-21)

Atomika: Luzzi M. 11, Luzzi D. 9, Ceccaroni ne, Di Titta L. ne, Alessi ne, Di Titta A. 10, Sartini 6, Vantaggioli ne, Brozzetti 6, D’Aquilio 4. All. Peron
Fara in Sabina: Meschini 5, Cernic 11, Celani, Pretto 14, Salamone F. 16, Salamone G. 17, Duranovic 7. All. Colantoni



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