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Come recuperare il tempo perso a causa dell’emergenza Coronavirus per tentare di portare a termine i campionati regionali di calcio? Da circa un mese i massimi esponenti del calcio dilettantistico stanno prendendo in esame varie ipotesi per salvare la stagione agonistica senza fare torto a nessuno.

Chi è primo punta al congelamento delle classifiche, chi insegue invece è disposto a scendere in campo anche nel mese di luglio per disputare le ultime sette partite rimaste nei vari campionati del calcio regionale (dall’Eccellenza alla I categoria). Insomma se si interpellano le società c’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda e allora ci vuole il lampo di genio per trovare una soluzione indolore.

Giocare sette partite in un solo fine settimana è possibile. Inizialmente era stata presa in considerazione l’ipotesi di giocare partitelle di 20 minuti, convocando tutte le squadre in un solo campo, ma viste le disposizioni governative che non consentono il raduno di un ingente numero di persone (16 squadre radunerebbero ben oltre 300 giocatori), la strada è stata abbandonata. E allora? L’input, il lampo di genio che permetterebbe di risolvere il problema è arrivato direttamente da un dirigente di una società spoletina anonimo che, attraverso una mail, ha proposto alla federazione di concludere la stagione disputando le gare mancanti a calciobalilla o addirittura a briscola e tressette.

Sette giornate in un pomeriggio, 16 giocatori con mascherina, rispettando la distanza di sicurezza anticontagio. La federazione dovrebbe solo trovare 8 calciobalilla o meglio ancora, al fine di risparmiare, 8 mazzi di carte per ogni campionato. Le società individuano un portacolori che avrà l’onere o meglio l’onore di portare a termine nel miglior modo possibile la stagione agonistica. Per l’occasione, vista la vicinanza con la Pasqua, sarà offerto vino rosso e pizza al formaggio. La fase finale si potrebbe giocare al PalaEvangelisti di Perugia, ma se è una bella giornata si potrebbe pensare anche al Curi. L’idea piace ai vertici del calcio che ora dovranno decidere tra calciobalilla e briscola e tressette, ma soprattutto se i vari giocatori dovranno presentarsi con la muta ufficiale della squadra e gli scarpini o se potranno giocare anche in borghese.

A Spoleto intanto scaldano i motori. Se si tratterà di briscola e tressette la Superga 48 manderebbe Massimiliano Capitani o al massimo Carlo Calandri, in casa Ducato invece sono indecisi tra Luigi e Fausto Petrini. Lo Spoleto manda il tuttofare Giuliano Rosseletti, la Clitunno la super tifosa Lina, per la 4 Castelli va Caterini o al massimo Ribeca, mentre la Bm8 avrebbe scelto niente meno che Pippo Paciotto. Da Cascia si pensa ad una suora. Filipponi della GE sarebbe più propenso per il calciobalilla, mentre la Presidente della Pol Pen Angela Carmeli propone la dama o addirittura gli scacchi.

 

 



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