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Un progetto iniziato lo scorso anno su iniziativa di Mister Cattarulla e dei dirigenti della ex Picchi  con la collaborazione dello Spoleto 2015. La scuola calcio per bambine ora dopo la fusione tra le due società (Picchi, Spoleto 2015 e Ducato Spoleto) sta continuando con grande entusiasmo nella Ducato Spoleto. Tutto questo fa parte del progetto calcio  femminile che il presidente Michele Zicavo e tutta la dirigenza hanno voluto inserire nella programmazione che ora ha più di 60 tesserate divise in scuola calcio, under 15, calcio a 5 e calcio a 11. Società tra le poche in Umbria ad avere un numero cosi elevato di tesserate.

Ma torniamo alla squadra che questo anno disputa il suo secondo campionato pulcini a 7, campionato per modo di dire perché in queste categorie come è giusto che sia non c’è risultato. Qui si gioca per divertirsi, qui si impara a giocare a calcio, qui deve già essere una “scuola di vita” dove le bambine guidate da bravi Istruttori/educatori iniziano la loro avventura calcistica. Le bambine o “potte terribili” come affettuosamente vengono chiamate dai loro genitori sono affidate quest’anno al bravo Mister Claudio De Moraes, che sta dando continuità al lavoro svolto lo scorso anno da Mister Piernera. Queste piccole calciatrici sono diventate un po’ la curiosità di tutti perché le loro partite le giocano contro i bambini e ad ogni partita c’è sempre tanta gente a vederle perché è l’unica squadra femminile che partecipa a questo campionato. Indubbiamente destano curiosità anche per la loro bravura, per la voglia, per la loro grinta e perché sinceramente, se pur piccole, sanno giocare a calcio. È vero si dice sempre il risultato non conta, ma vallo a dire ai genitori (fantastici e corretti) che tifano le loro figlie con entusiasmo senza mai una parola fuori le righe. Ebbene loro i conti li fanno e fino ad ora queste bambine se la sono giocata con tutti. Potete immaginare con quali “risultati”…

MISTER PEPPE CATTARULLA
“Tutto questo è stato possibile grazie a genitori che hanno capito che il calcio è uno sport per tutti, hanno capito e che non potevano privare le loro bambine dello sport che preferiscono. Adesso se le godono perché vedono che si divertono, perché vedono che sono felici, perché crescono in un ambiente sano in una società che fa del settore giovanile il fiore all’occhiello tra le prime società del centro Italia come scuola calcio Elite. È chiaro io sono felicissimo, se si vuole costruire qualcosa di importante bisogna partire dalle basi e la Ducato lo sta facendo.

Sono affezionato a queste bambine e sono soddisfattissimo del lavoro di De Moraes e del suo secondo Ilaria Zicavo. Non lo nascondo i risultati non contano, ma ad ogni gol io salto e non mi vergogno di dire che sono brave e provano a giocare  bene al calcio. La cosa più bella e vedere i loro allenamenti, vederle sorridere, vederle divertirsi. Questa è la cosa più importante Adele, Veronica, Giada, Giorgia, Chiara, Lucia, Agata, Anita, Angelica e Aurora, sono i nomi delle bambine.”

 



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