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L’Atomika Cosis Badiali Cashmere si prende la bella. I ragazzi di Bisceglia si giocheranno la salvezza negli ultimi 40′ dell’anno, in programma sabato prossimo a Umbertide. Al PalaRota, intanto, Fratta va al tappeto, stesa da un’eccellente prova dei bianconeri che guidano da cima a fondo gara 2. A spingerla la convinzione collettiva, la difesa a tratti asfissiante e al timone i canestri pesanti dei fratelli Luzzi.

L’Atomika però la vince di squadra. Parte fortissimo (7-2) con la tripla di Scafaro che gioca un primo quarto da 9 punti. Di Titta va fino in fondo convinto ma Fratta risponde (10-10) e Scafaro la riallontana. Il centrone si fa vedere in difesa con un aiuto e uno sfondo preso e di là infila dall’angolo su scarico di Di Titta per poi chiudere altre due volte, la seconda su imbeccata di Zapryanov. In mezzo un fallo discutibile fischiata su una rubata di Daniele Luzzi e una stoppata di Di Titta. Al 10′ è + 5 (18-13).

Bisceglia riparte senza lunghi con la front-line Sartini-Di Titta-Zapryanov e il bulgaro incide in avvio. Chiude due volte su assist di Matteo Luzzi e trasforma due liberi conquistati a rimbalzo d’attacco mentre l’inesauribile Daniele Luzzi comincia a soffocare Alunni e non smetterà più di farlo. Matteo Luzzi frustra la retina dall’arco e consolida il vantaggio (29-20 al 16′) dopo di che viene fermato su un’altra rubata corretta da un fischio. Crispoltoni inventa una tripla e Fratta torna sotto (29-27) ma Ceccaroni in uscita dalla panchina stampa due triple pesantissime in un amen che fanno ripartire i bianconeri. Al riposo è + 6 (35-29).

L’inizio di ripresa è caotico, Daniele Luzzi trova un gioco da tre punti in contropiede ma Fratta si riavvicina con una serie di piazzati (38-35). Sotto pressione l’Atomika risponde d’autorità. Di Titta piazza una gran tripla cui Matteo Luzzi fa seguire affondo e altra bomba. Il capitano chiude il break su assist del fratello Daniele (48-37) che si vede ancora fischiare un fallo discutibile su Alunni. Gli arbitri inventano pure il quarto fallo di Matteo ma anche senza la sua regia l’Atomika chiude forte coi piazzati di Di Titta e Zapryanov e la folata Tini-Di Titta (54-42). Crispoltoni segna ancora da lontanissimo ma Daniele Luzzi chiude il quarto con due pezzi d’autore: terzo tempo rallentato e poi slalom in angolo tra due uomini con chiusura mancina (58-45 al 30′).

Il cambio di voglia con cui Di Titta sporca il possesso di Alunni è il modo migliore di iniziare l’ultimo periodo che per tre minuti non vede punti a tabellone. L’intensità è alle stelle, l’ossigeno manca e con tre liberi (due trovati e trasformati da Tini) i bianconeri mantengono il controllo (61-48). Ceccaroni ruba a terra e Matteo Luzzi lancia Tini ma la giocata non spaventa Caracchini che infila 8 punti dal nulla (63-56 al 36′). L’Atomika così deve ancora rispondere e sul possesso chiave Matteo Luzzi spara la tripla spaccagambe allo scadere dei 24″. Il capitano trasforma pure il libero del tecnico, Fratta risponde da tre e Daniele Luzzi pianta i chiodi nella bara con un altro bombone da otto metri (70-59). E’ fatta, l’Atomika si giocherà tutto in gara 3.

 

ATOMIKA-FRATTA 73-64 (18-13; 17-16; 23-16; 15-19)

Atomika: M. Luzzi 15, D. Luzzi 16, Scafaro 9, Tini 4, Zapryanov 12, Di Titta 11, Ceccaroni 6, Sartini, Gimzauskas, Ferri ne, Vantaggioli ne, Navarra ne. All. Bisceglia


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