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Riceviamo e pubblichiamo una nota della Brigata Scialò che interviene ancora sulle questioni relative alla pallavolo spoletina.

“Il nostro comunicato del 31 maggio u.s. finiva con questa frase “Chiunque delle parti coinvolte e non, volesse darci un cenno di riscontro , ascolteremo attentamente, al contrario trarremo le nostre conclusioni. “

Purtroppo siamo dovuti arrivare alle nostre conclusioni, considerando il fatto che nessuno e ribadiamo NESSUNO ci ha messo la faccia per quanto ci ritroviamo dagli sviluppi delle ultime settimane.

Quello che più fa male è stata la modalità , che ancora non riusciamo a comprendere.

Si voleva ridimensionare l’impegno nel volley spoletino? Nessun problema. Non abbiamo mai chiesto vittorie di campionati, soprattutto con la prospettiva di emigrare in altre città. Si voleva puntare sui giovani? Bene anche questo. Ce li avevamo, ma stiamo notando che si accasano altrove e giustamente.

Una cosa però NON POSSIAMO TOLLERARLA!

Il nome Spoleto è scomparso! Non vi è nei calendari della serie B e anche in un giornale cartaceo di oggi 1/08/2019 si parla di SIR. Spoleto non si nomina nemmeno per sbaglio.

Questo non perdoniamo. La scomparsa totale di un nome, di una città alla quale ci lega un amore che non può esserci per nessun altro.

Ci avete tradito, non mettendoci nemmeno la faccia. Un po’ come essere lasciati da un SMS.”

Brigata Scialò

 



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