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Prima di tutto vorrei ringraziare la redazione che mi permette di fare un punto su quanto è stato e quanto sperò sarà (maledetto Covid) della mia partentesi spoletina.

Abbracciai questo progetto invogliato da coach Peron, un allenatore di altre “alte” categorie a cui devo molto e con il quale ho condiviso gioie e dolori di molti campionati di serie C laziali. Dopo la prima cena conoscitiva della scorsa estate con il presidente Bernelli e il suo staff non esitai un secondo ad accettare questa nuova sfida, convinto dall’entusiasmo e la passione che sono riusciti a trasmettermi in quelle due, tre
orette insieme, rimanendo comunque inconsapevole del livello dei compagni (fatta eccezione per Livera e D’aquilio) e della competitività del campionato umbro.

Sono bastate poche sedute di allenamento per capire che tutti i ragazzi avevano molto da dire sul parquet a livello di talento, atletismo e tenacia ma cosa ancora piu importante a livello umano e di interazione, tutto questo ha reso possibile creare un gruppo coeso che raramente ho vissuto nel ventennio passato (Gesù come sono vecchio) senza gelosie interne o spaccamenti consentendo alla squadra di mantenerci stabili
nella zona alta della classifica.

La pandemia (sperando di metterci il problema alla spalle quanto prima) ci ha impedito di concludere la
stagione e vedere effettivamente dove ci avrebbe portato questo percorso comune di crescita, l’amaro in
bocca ci è rimasto e non poco, a noi come alle varie Assisi Terni Contigliano….. ripartiamo da dove abbiamo
lasciato, coscenti del fatto che il periodo storico in cui stiamo vivendo ci sta mettendo e ci metterà alla prova non solo come sportivi ma come persone con l’obbiettivo non solo di mettercela tutta per vincere ma con l’intento di dare uno stimolo ed un esempio ai tantissimi “potti” dell’Atomika che ogni partita vengono a supportarci e che saranno un giorno loro a vestire la canotta bianco nera con orgoglio in campo.

“Buon campionato a tutti”

Fabio Petrucci



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