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Fase 2 per gli sport di squadra: nessuna indicazione dal Comune. “È il momento che l’amministrazione ci contatti ufficialmente per comunicarci le sue intenzioni oppure dobbiamo brancolare ancora nel buio?” si chiedono le associazioni sportive che ad aprile si sono viste negare lo sconto sul nolo impianti per i mesi di gennaio e febbraio. “Siamo disponibili a una videochiamata o a un incontro in sicurezza per discutere di come ripartire. Non abbiamo fretta di farlo il prima possibile ma è doveroso che ci venga detto come, con il dovuto tempo di prepararsi”. Da lunedì Monini, Atomika e Blubasket sono pronte a riavviare l’attività ma il discorso include tutte le attività al coperto. “Un’idea – la proposta di Lucio Polinori (Blubasket) – potrebbe essere assegnare un impianto a ogni società per evitare di far incrociare il meno possibile atleti e addetti ai lavori, ancora ci sono spazi all’aperto utilizzabili come Pianciani, Monteluco e San Venanzo”. Ad oggi, il punto d’incontro richiesto già nelle scorse settimane dai vari team dello sport locale non è stato neanche cercato da palazzo Comunale che ora, però, non può più rinviare una risposta. “Non ricominciamo per introiti, in questo momento non chiederemmo mai soldi a un tesserato, ma per dare un segnale di presenza e normalità” specificano le società, desiderose di tornare a rivestire il ruolo sociale che compete loro. Uno dei nodi principali riguarda la sanificazione, i relativi costi e la decisione su chi dovrà sostenerli.



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