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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Alleanza Civia e Spoleto Popolare in merito alla questione della Spoleto-Norcia in Mtb. Di seguito il testo integrale.

 

Siamo costretti ad intervenire ancora una volta per protestare con forza contro i metodi utilizzati dal Sindaco De Augustinis. Venerdì 5 e sabato 6 Ottobre infatti abbiamo appreso dalla stampa che l’Amministrazione comunale ha depositato alla Procura della Repubblica un esposto per le “palesi irregolarità” del progetto Sportgiveschance collegato alla manifestazione Spoleto Norcia in Mtb. In realtà le accuse erano già state  annunciate dal Sindaco in più occasioni in maniera non troppo velata , senza tuttavia rispondere a chi, da più parti, chiedeva di sapere in cosa consistessero.

Quello che sta accadendo in relazione alla manifestazione è davvero grave e rischia di minare alle fondamenta gli equilibri su cui si fonda il rapporto tra la Città e la sua amministrazione.

Da ciò riteniamo sempre più evidente il fatto che il Dott. De Augustinis abbia difficoltà a distinguere tra la sua nuova figura di Sindaco e quella di Magistrato. La vicenda della Spoleto Norcia è emblematica in questo senso. Ciò che risulta inaccettabile è che non si distingua più il profilo politico da quello giudiziario.

Il sindaco non può limitarsi a dire che ci sono irregolarità, deve necessariamente indicarle perché è una questione che riguarda un evento organizzato dall’amministrazione stessa. Mentre il Procuratore della Repubblica ha il dovere di svolgere le sue indagini necessariamente con segretezza, il sindaco ha il dovere di rivolgersi alla Città dicendo chiaramente perché lancia un’ombra così pesante su una manifestazione che coinvolge centinaia di persone a livello locale e migliaia a livello nazionale ed internazionale, fino a sentire la necessità di sporgere una denuncia. I due ruoli sono evidentemente differenti.

Ci domandiamo quali siano le difficoltà del Sindaco nel dire perché si stia mettendo a repentaglio un finanziamento faticosamente ottenuto dalla Comunità Europea ed il futuro stesso di una manifestazione che è divenuta tra le più importanti di Spoleto e di rilevanza nazionale ed  internazionale.

Quello che appare necessario è  ricondurre sui giusti binari il ruolo rivestito da ciascuno, perché altrimenti si rischia di deragliare, pericolosamente, dai basilari principi democratici di separazione dei poteri.

Non è infatti ammissibile lasciare alla Procura il compito di denunciare le irregolarità alla Città, poiché funzione della Procura è quella di, eventualmente, accertare ciò che il Sindaco ha la responsabilità politica di dire; cosa che sin qui non ha fatto e non si comprende perché. Non vorremmo che tanta, non dovuta, riservatezza dell’Amministrazione nasconda una palese confusione sulla comprensione delle procedure e delle conseguenti irregolarità, come è, purtroppo, sin qui già capitato di dover constatare!

Intanto gli obiettivi che la manifestazione ha raggiunto, non certo facilmente, grazie ad anni di lavoro nel promuovere l’evento, rischiano di essere velocemente pregiudicati.

Di sicuro, se si evincesse che non esistono irregolarità, come immaginiamo, qualcuno dovrà rispondere dei danni, sia per aver messo a repentaglio finanziamenti europei già ottenuti, in parte erogati e spesi, e che, se revocati, dovranno essere rimborsati con risorse proprie del Comune e quindi dei cittadini, sia per il futuro della manifestazione stessa.  Se il procedimento di rendicontazione viene bloccato, la Comunità Europa potrebbe infatti revocare comunque il contributo a prescindere dall’esito dell’indagine e cioè sia che sussistano sia che non sussistano irregolarità!

 



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