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In consiglio comunale si parla di impiantistica sportiva e dei costi per il riscaldamento del Palatenda. Nel corso delle comunicazioni questa mattina il consigliere comunale di opposizione Roberto Settimi è intervenuto per chiedere delucidazioni a proposito dell’utilizzo del palatenda di via Laureti. Sempre nell’ambito delle comunicazioni sul tema palatenda/impiantistica sportiva è intervenuto anche il consigliere con delega allo sport Massimiliano Montesi che ha avanzato l’ipotesi di rivedere il costo del tariffario orario per l’affitto delle palestre da parte delle società, al fine di reperire fondi per attivare gli interventi di manutenzione.

Settimi
“Ho fatto accesso agli atti per conoscere i costi del palatenda.  Il palatenda, come saprete, viene riscaldato con elettricità, ho avuto occasione di vedere la bolletta del mese di dicembre che è una cosa assurda, una bolletta di 7mila euro per tenere in piedi il palatenda e per permettere di utilizzarlo. Avevamo qualche anno fa la serie A di pallavolo, la serie A di calcio a 5 e la serie A di ginnastica, utilizzavamo gli impianti esistenti e non c’era necessità alcuna del palatenda. Non capisco perché oggi rischiamo di gettare al vento per il suo utilizzo tra i 35mila ed il 45mila euro. Con una utenza molto maggiore, due o tre anni fa non ne avevamo bisogno. Siccome l’attività sportiva è nettamente diminuita non vedo il perché bisogna buttare i soldi al vento.”

Montesi
“Il palatenda è in problema da sempre, ricordo che ci costa 70mila euro l’anno, struttura inutilizzata, se non in alcuni momenti. Il palatenda da l’anno scorso è stato messo in funzione e all’interno sono state inserite attività come il pattinaggio a rotelle, disciplina che non avevamo a Spoleto e molti ragazzi, molte famiglie di Spoleto andavano a Trevi per fare questo tipo di attività, abbiamo inserito più attività sportive, pallavolo, ginnastica, pattinaggio, salto con l’asta, mini tennis. È vero ha ragione il consigliere Settimi che ci costa 5mila – 6mila euro al mese per l’energia elettrica. Ricordo a tutti che da quest’anno abbiamo messo un po’ a regime la struttura, abbiamo potuto veramente capire quali sono i veri limiti di quella struttura: Ci sono una serie di problematiche strutturali (il monotelo è troppo alta e troppo larga, ma le condense non le abbiamo viste in questo periodo.

Credo però che dovremmo fermarci a fare una riflessione (e su questo l’ufficio sport si troverà a lavorare a breve), che riguarda i tariffari, del pagamento degli spazzi delle strutture sportive. Per ragazzi fino a 18 anni la società sportiva paga 8 euro, per avere tutto il palatenda, o tutto il palaveccio o tutto il palarota. Be io vi posso dire che ho trovato in quell’ora (questo per dare qualche numero) anche 30-40 ragazzini in un ora che fanno allenamento, pallavolo, basket o altre discipline. Quindi immaginate: ragazzi che spendono in una stagione 300 euro, magari, 40 persone, in base ai costi, ai tariffari, due ore a settimana, quello che può essere il costo per la società nei confronti del comune. E be sono numeri interessanti, molto interessanti, quindi capite l’importanza di rivedere i tariffari. Questo fa si che il comune possa avere sicuramente, delle entrate adeguate (io non dico che il comune deve guadagnare) per essere nelle condizioni di poter sostenere, anche le manutenzioni della strutture sportive. Abbiamo società che pagano al comune 640 euro in un anno, per l’utilizzo di quella struttura per due ore a settimana e la società ad esempio con questi numeri incassa oltre 10mila euro. Bisogna trovare un punto di equilibrio. Il comune deve mettere a disposizione le palestre, ma deve anche essere messo in condizione di poter fare manutenzione.”

Ancora Montesi sul palatenda
“Sarebbe interessante vedere quanto ci costano le altre strutture per spese energetiche e sarebbe interessante sapere quanto incassiamo dalle altre strutture, in relazione ai costi del palatenda dove ci sono più società che contemporaneamente coprono la stessa ora e riconoscono l’affitto al comune.”



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